fotografia

Balilla: una (rarissima) Zeiss in soffitta

Ho sempre trovato molto affascinante l’incontro con oggetti appartenuti al passato e la loro predisposizione a spalancare finestre nella memoria. Talvolta sembrano davvero in grado di piegare lo spazio-tempo per trascinarti di peso in luoghi un po’ sbiaditi. Probabilmente è proprio questa peculiarità che li rende così preziosi e che spinge il possessore a sperticarsi in racconti epici.

A volte però a dar valore agli oggetti non è solo un valore affettivo promosso dal tempo. A volte gli oggetti un valore ce l’hanno davvero.  (altro…)

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Voskhod: LOMO e la fotografia sovietica

Tra gli oggetti più curiosi che popolano le quattro mura in cui vivo, c’è una bellissima fotocamera sovietica: una LOMO Voskhod databile intorno al 1967. Pare sia stata prodotta in appena 59.225 unità. Fu vinta non-so-dove da mio nonno, e venne custodita gelosamente come oggetto di culto prima di esser stata donata a mio padre, con la quale registrò una quantità incredibile di immagini.

Tornò a riposo solo verso la fine degli anni Ottanta, dopo parecchie centinaia di scatti, quando papà acquistò una Yashica. Solo in tempi più recenti una curiosità irrefrenabile mi ha spinto a cercare notizie su quella macchina fotografica russa incastrata da decenni dentro un armadio.  (altro…)