ROTOCALCO DIGITALE

November rain

Novembre è il male.
Non so se sia peggio la pioggia, la bronchite o la canzone dei Thegiornalisti che cerca di avvelenarmi di malinconia da giorni. Riuscendoci perfettamente, tra l’altro.  (altro…)

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(Failed) Adventure of a lifetime

Everything you want’s a dream away

Tutto ciò che vuoi è un sogno lontano, cantavano i Coldplay.
Che poi ad allontanarlo siamo noi, incapaci di capire che le distanze sono soltanto frutto della nostra percezione. E a volte un capriccio del nostro orgoglio.  (altro…)

A sky full of stars

L’ultima notte di vacanza è star da soli a guardare le stelle.
Mi piacciono. Alcune sono impercettibili, quasi invisibili, e a dirla tutta forse nemmeno esistono davvero. Le immagini soltanto perché hai bisogno di loro. A volte qualche aereo squarcia il cielo, così all’improvviso, come ogni sana rottura di coglioni. Per il resto facce amiche mi sorridono da lontano.  (altro…)

Le monde de Charlie

Il 7 gennaio 2015 verrà ricordato come l’11 settembre francese. Il secondo grande attentato alla libertà dell’Individuo, rappresentata in questo caso dalla leggerezza pungente di una risata.

Da quando ho cominciato a prendere coscienza del mondo che mi circonda ho sempre e solo assistito a massacri giustificati da una qualche volontà divina, ma che rappresentano solo la folle crociata contro il diritto e il rispetto della Vita. Verrebbe da chiedersi il perché.  (altro…)

Sinistra che va, Sinistra che viene

Sarò particolarmente sincero. Credo che il successo fragoroso di Matteo Renzi alle primarie del Partito Democratico spalanchi finalmente la strada alla possibilità di cambiamento all’interno di una comunità politica abitualmente ammalata di tradizionalismo.  (altro…)

Movimenti spontanei

quote
«Trascurare o peggio disprezzare i movimenti così detti ‘spontanei’, cioè rinunziare a dar loro una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendoli nella politica, può avere spesso conseguenze molto serie e gravi. Avviene quasi sempre che a un movimento ‘spontaneo’ delle classi subalterne si accompagna un movimento reazionario della destra della classe dominante, per motivi concomitanti: una crisi economica, per esempio, determina malcontento nelle classi subalterne e movimenti spontanei di massa da una parte, e dall’altra parte determina complotti dei gruppi reazionari che approfittano dell’indebolimento obiettivo del governo per tentare dei colpi di stato. Tra le cause principali di questi colpi di stato è da porre la rinunzia dei gruppi responsabili a dare una direzione consapevole ai moti spontanei e a farli diventare quindi un fattore politico positivo>».

Antonio Gramsci, Quaderni del carcere (Quaderno 3, 1930).